La Befana

Arriva ratta ratta la Befana
or la scopa l'ha dimenticata,
nel progresso la fantasia lascia il passo
si adegua e vive alla giornata.
Cara vecchia e stanca signora
tu che nei secoli arrivi di buonora
quando le tenebre avvolgono la dimora
e i bimbi dormono da qualche ora.
Questa tua teorica storia
perde nel tempo la memoria
di quei particolari antichi
di bimbi genuini fra i banchi.
Ora son diventati tutti smanetta- tori,
li vedi a capo basso sui telefonini
e ti guardano con un occhio i cartoni,
poi anche sui compiti mettono le mani.
A mia cara vecchia Befana
tu arrivi con tre dolcetti e una banana,
sei diventata troppo antiquata
rinnova un po' quel tuo guardaroba.
I doni che porti poi son obsoleti
ripetitivi, poveri e abitudinari,
fai un salto di qualità su binari nuovi
alza un po' la gonna e rinnovala...
poi a quel naso una bella aggiustatina
oggi ci sono tanti chirurghi plastici,
adatti per ogni tua misura
e vedrai come ti faranno bella e carina.
I pargoli ora stanno svegli fino a mezzanotte
ti vedono arrivare e si mettono a sbadigliare,
così antica e mal messa in arnese
non li addolcisci più con du caramelle.
Dai retta a me non ti resta che la casa di riposo
fai una visitina ai vecchietti che sono soli,
forse loro ti vedranno ancora con spirito curioso
e la sola tua presenza li farà felici.
©
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