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Riflessioni 9 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1204 letture

Silentium

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Silenzio. In ogni parte è silenzio. Profondo. Spesso. Insondabile. Silenzio. Al fondo della scala musicale sepolto nel limo primordiale sorge inaudibile all’orecchio quasi da cosa vivente venisse un canto morente: è il ronzìo disumano che il silenzio finge agli alterati sensi che in ciascun uomo crea un’illusione diversa di melodiosi colori, e di terrori variamente dipinti. Soggiornare in questi luoghi incoerenti di stanze malate, seppure esistenti, ci turberà poi tutti né alienati più di noi e d’altri coscienza avremo.
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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Commenti (1)

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rosanna gazzaniga15 febbraio 2016

Mi ha colpito il verso... quasi da cosa vivente venisse un canto morente... il poeta ascolta, osserva l'illusione della felicità, i suoi colori, consapevole che prima o poi stingeranno... Consapevolezza e malinconia in un poetare profondo!