La candela
Si erano sposati in un giorno gioioso
il conte Taldegardo e la contessa Anna;
mai si vide un matrimonio più sontuoso:
festoni, gioielli, abiti e dolci di panna;
la candela simboleggiante il loro rapporto
sprizzava un vivido fuoco non a torto.
Ma arrivò una brutta notizia per il conte:
una sanguinosa guerra era scoppiata.
Taldegardo fu richiamato al fronte
e la moglie Anna ne fu assai addolorata;
immaginate ora la povera candela
a quanta remota speranza anela.
Altre disgrazie funestarono la loro vita:
non solo la guerra pareva non esser finita,
ma il conte fu ferito in scontri coi nemici
il che fece scordar alla contessa i ricordi felici;
la fiamma della candela stava per spegnersi
come il matrimonio, pronto ad estinguersi.
E che di peggio poteva ormai accadere
se non del guerriero una dolorosa morte,
che fece naturalmente disperare molto forte
colei che niente di buono poteva più vedere;
la candela cadde e si ruppe, a segno che la storia
era destinata a rimaner tristemente nella memoria.
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