Il fattore e il suo mecenate
Una volta c’era un nobile
che non reputava il lavoro ignobile;
ma era troppo piccolo per lavorare,
eppure un ripiego doveva trovare
per realizzare un sogno diamantino
covato nel suo animo di bambino
che sull’altruismo voleva contare.
Figlio di un conte e d’una duchessa,
ogni giorno la sua vita era la stessa,
e stancarsi era molto elementare,
pur continuando senza freni a giocare;
così il bimbo andò un dì in una fattoria,
e vederla decuplicò la sua allegria,
date le meraviglie che poteva ammirare.
Il conte e la duchessa non si rendevano
conto di come il bimbo crescevano,
ma riponevano in lui buone speranze
che però peccavano di folte sostanze,
in quanto ne volevano fare un barone
con l’aristocrazia come sola passione,
ma da ciò il figlio già prese le distanze.
Torniamo alla fattoria: là incontrò
un uomo che sulle prime lo inquietò:
non era vecchio, al massimo di mezz’età,
ma la lunga barba aveva superato già
il limite della camicia straccia che vestiva,
lacera e rattoppata in una giornata estiva
che nessuno dei due mai dimenticherà!
Il bimbo chiese alcune cose al fattore,
per esempio, al giorno, per quante ore
mungesse le vacche che davan il latte,
se le assi del suo tetto fossero piatte,
se gli piaceva fare il povero contadino
e non sperasse in più clemente destino...
ma quante volte già gli avevano fatte
quelle domande all’uomo che povero
non era affatto, e neppure un ricovero
aveva mai subito da quando trafficava
con secchi e zappe; laggiù faticava
perché i frutti della terra assolvevano
ogni bisogno che i consumatori chiedevano,
e a lui un fastidio autentico non costava!
E allora perché non divenir mecenate
di tutte le prodezze così ben assimilate,
del bagaglio che l’uomo portava con sé?
«Perché non lo condivi con me?»,
gli chiese il ragazzino con entusiasmo,
e il fattore non ebbe il minimo spasmo
ad assecondarlo senza un "benché",
perché ne intuii la rara intelligenza
e capii che da un sodalizio la potenza
per il bene suo poteva scaturire
e per il bene del pargolo, che soffrire
non voleva vederlo; così protettore
il principino divenne di un narratore
le cui storie non ci si stanca di sentire,
giacché Madre Terra è generosa
con tutta la progenie umana che sposa
la causa di non far a nessuno del male
perché del suo opposto la pena vale;
da quel dì uomo e bimbo inseparabili
furono; come non stimarli responsabili
d’un miracolo tutto agito per via legale?
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