L'esercito sui pattini a rotelle
Vedo qualcosa che avanza sinistro
sotto l'ombra della quercia rassicurante...
mi sembra un'armata segnata sul registro,
dei conflitti armati sulla carta stagnante;
è un esercito montato su pattini a rotelle
che procede lungamente a passo spedito;
di certo l'ha imbastito uno con le rotelle
del cervello che funziona ben poco contrito.
Ma immagina cosa accadrebbe nella storia
se applicassimo questa legge ai battaglioni
del passato che racimolarono molta gloria,
seminando lutti e disperdendo distruzioni?
Qualcosa cambierebbe, e sarebbe un effetto
tragicomico come una foglia nel deserto:
il diamante si cristallizzerebbe e più protetto,
diverrebbe sotto un occhio di mare esperto.
Gli opliti spartani avanzerebbero baldi e lesti,
i corazzieri macedoni si aprirebbero la strada
a suon di smazzate, e si perdoni quel che resti
sul suolo insanguinato in cui fu inferta la spada;
i legionari romani correrebbero assai più forte
per espandere l'impero oltre i confini del mondo,
i nazisti tedeschi non rifiuterebbero le tante torte
che gli ebrei porterebbero dietro un celato affondo.
Ma meglio dei missili sarebbero i pattini innocui,
perché non incrementerebbero il bellico potere:
aumenterebbero solo la velocità dei cruenti giochi,
ma lascerebbero il fuoco sotto le dune veritiere;
la quiete del gelsomino non subirà più affronti,
i rivoli d'acqua avrebbero il loro numero di sassi;
senza un giavellotto che colga i violenti pronti
a caricare tronchi su tronchi in tragici ammassi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!