Oh vecchio fiume

Su carte ingiallite le tue decise gesta
di un tempo antico ormai andato,
tu oh grande fiume ci hai dato dentro
in queste basse terre rurali e di golena,
hai fatto sempre il bello e cattivo tempo
ridisegnando persino il corso primitivo.
Da noi oh grande fiume eri di paese
San Donato di Mugnana alla tua destra
e Romaiano adagiato sulla sponda sinistra,
mi sfugge nel pensiero l'antica fotografia,
lotta secolare ardita pregna di fatica
le genti campagnole non badavano a carestia.
Oh grande fiume tu che vieni da lontano
passi in questa valle ove c'è stato sempre attrito,
quante guerra a te hanno mosso il guado
scorribande e razzie fra comuni vicini:
ove Lucca, Pisa e Firenze facevano i signori
per accaparrarsi anche gli ultimi tesori.
Poi venuti tempi più moderni
il fronte ti mise in mezzo alla baldoria,
linea naturale di confine scavalcata dal fuoco
del cannone sordo e della mitraglia impazzita,
ah... quante guerre hanno avvelenato la terra
mentre tu placido a capo basso sempre all'opra.
Poi siamo giunti noi o vecchio fiume
armati solo di un piano regolatore ...
ti abbiamo accerchiato e preso tutto
senza nemmeno sparare un colpo,
tu sempre più stretto e rinchiuso arranchi
fra cemento, fumi e rifiuti nauseabondi.
Stai buono vecchio amico abbi pazienza
della storia siamo giovani e scarsi di presenza,
quando frulla il tintinnar del soldo
noi ci buttiamo a capofitto per farlo gonfio,
senza pensar troppo al prima e al dopo
e già tante volte tu ... ci hai messo a mollo.
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