La fine
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Finire dove tace ogni fragore,
dove l’attesa trepida si spegne
con l’ansia della morte e le consegne
che danno all’ esistenza un bel colore.
Finire e poi, chissà, transustanziare,
oppure sfarsi in polvere sul suolo
da dove spiccheranno un altro volo
le nuove vite che vorranno amare.
Dentro la giostra eterna della storia
dove l’uomo è una piccola comparsa
con immenso talento e con la scarsa
lezione che gli insegna la memoria.
Amori, amori, amori e morti truci,
ventri caldi e prolifiche mammelle,
invidie ineludibili, e le stelle
per poeti sognanti arcane luci.
E gloria, e sommo lustro nell’ascesa,
e l’infima miseria nel dolore
vissuto in solitudine, e il rancore
che avvampa come fiamma sempre accesa.
Poi tutto nel silenzio di una sera,
verso l’oscurità che non ha fine,
tutto si fa banale in quel confine
dove si cerca solo una preghiera.
Si fanno opachi gli ori scintillanti,
svilisce la ricchezza, e i supponenti
poteri degli scranni più potenti
balbettano e diventano tremanti.
Tutto finisce lì, e no c’è riparo,
e lì vorrei la carne mia sepolta
sotto la terra vergine ed incolta,
ai piedi di un olivo come faro
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lidia Filippi22 gennaio 2016
Una riflessione profonda, uno sviscerare i pensieri che oggi si rimuovono e metterli in primo piano attraverso rime sapienti: l'ineluttabile verità che accomuna... Molto bella la chiusa, esprime un desiderio di pace ma con la sicurezza che c'è una guida, quell'olivo accanto, che simboleggia la fonte di luce per il futuro cammino.

