È bene che tu sappia
È bene tu sappia
che non per lasciarti immune
mi sono introdotto
nel tuo ciclo sedimentato:
appendice a giochi e doveri
residuo simulacro facoltativo
surrogato di venerata reliquia.
È bene che tu sappia
della colposa affabulazione
avidamente declinante
sul tuo tempo quieto:
non è acquetta primaverile
che guida alla luce
è nubifragio, ciclone devastante.
È bene che tu sappia
cosa non aspettarti
da chi - come me -
non ha raggiunto la saggezza
né la dignitosa compostezza:
non progetti per il tempo libero
né fucina d'appagamenti lievi.
Due cose con certezza
è bene tu sappia
posso darti, non requie
non leziosi madrigali galanti
ma tenerezza
e l'esaltante delirio
di sottaciuta giovinezza.
©
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