Aria pulita

Oh recalcitrante stivale
troppa patina sul davanzale,
in balia di troppi furbetti
mentre la mannaia cala
su pochi lavativi colli.
Principi e doveri annacquati
da quest'aria rampante
d'immagine e di follia,
nella crisi che impera
solo la massa con le pezze al culo,
mentre fra media e potere
impuniti si servono ancora piatti d'oro.
Una bella gelata
rinfrescherebbe l'aria,
con troppo zelo i soliti zerbini
infilano il dito nella piaga:
condivisibile ragione vera
mancante di quella visione intera...
che faccia vedere tutta tonda la mela.
Troppi lacché rimestano in cucina
e gozzovigliano liberi in sala,
mentre i giovani lasciati all'ammasso
fuori nel degenerante sconquasso
e la mandria sempre più impaurita
nel recinto fra rovi e mota.
Or che si lustrano bene cucina e cantina
mettiamo qualche ragazzo al pezzo,
anche l'attico e la mansarda
hanno bisogno di una bella spolverata,
lì si annida panciuto e ingordo
il privilegio che manipola la scena
e fa si ... che il giorno sia sempre sera.
Apriamo le finestre a l'aria nuova
e il respiro ritorni profondo e leggero,
l'umore più sollevato e canterino
che stimoli ad affacciarsi di nuovo al giardino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Adriana23 gennaio 2016
la poesia è stupenda e reale, ma purtroppo c'e' troppo inquinamento, e l'aria chissà se ce la farà a diventare pulita, ci vorrebbe più coraggio, forse il coraggio arriverà quando raschieremo nel fondo, complimenti per una triste realtà ben descritta in rime.
Angela Schembri23 gennaio 2016
In questi versi viene descritto il caos in cui oggi noi ed i nostri figli viviamo e continueranno, poi, a vivere i figli dei nostri figli. Ma che mondo è questo in cui a fronte di pochi ricchi vivono moltissimi poveri con rischio di magro futuro per i propri figli? Sentita e riflessiva lirica. Complimenti al Poeta.

