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Sociale 23 gennaio 2016 · lettura 2 min · 644 letture

Aria pulita

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Oh recalcitrante stivale troppa patina sul davanzale, in balia di troppi furbetti mentre la mannaia cala su pochi lavativi colli. Principi e doveri annacquati da quest'aria rampante d'immagine e di follia, nella crisi che impera solo la massa con le pezze al culo, mentre fra media e potere impuniti si servono ancora piatti d'oro. Una bella gelata rinfrescherebbe l'aria, con troppo zelo i soliti zerbini infilano il dito nella piaga: condivisibile ragione vera mancante di quella visione intera... che faccia vedere tutta tonda la mela. Troppi lacché rimestano in cucina e gozzovigliano liberi in sala, mentre i giovani lasciati all'ammasso fuori nel degenerante sconquasso e la mandria sempre più impaurita nel recinto fra rovi e mota. Or che si lustrano bene cucina e cantina mettiamo qualche ragazzo al pezzo, anche l'attico e la mansarda hanno bisogno di una bella spolverata, lì si annida panciuto e ingordo il privilegio che manipola la scena e fa si ... che il giorno sia sempre sera. Apriamo le finestre a l'aria nuova e il respiro ritorni profondo e leggero, l'umore più sollevato e canterino che stimoli ad affacciarsi di nuovo al giardino.
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Commenti (2)

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Adriana23 gennaio 2016

la poesia è stupenda e reale, ma purtroppo c'e' troppo inquinamento, e l'aria chissà se ce la farà a diventare pulita, ci vorrebbe più coraggio, forse il coraggio arriverà quando raschieremo nel fondo, complimenti per una triste realtà ben descritta in rime.

Angela Schembri23 gennaio 2016

In questi versi viene descritto il caos in cui oggi noi ed i nostri figli viviamo e continueranno, poi, a vivere i figli dei nostri figli. Ma che mondo è questo in cui a fronte di pochi ricchi vivono moltissimi poveri con rischio di magro futuro per i propri figli? Sentita e riflessiva lirica. Complimenti al Poeta.