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Riflessioni 27 gennaio 2016 · lettura 2 min · 3202 letture

Quando é sera

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Affondo nel buio della sera quando si spegne il canto degli uccelli, e vibrano nell’aria i pipistrelli in volo nella bruna atmosfera. Un uscio ad ogni passo ed altre imposte, e dei rumori caldi di cucina esalano nell’ora vespertina quando le stelle brillano composte. Oh silenzio, oh bisbigli, dolci suoni che rapiscono l’anima per strada con memorie lontane, e la contrada si colora di amabili canzoni. L’ovatta della sera mi disseta fra gli odori che solcano finestre, tintinnano stoviglie e le minestre molli vapori esalano di seta. Nell’intimo profondo del mio nulla scordo il tatto del piede sul cammino, e muovo in uno spazio più vicino ad una vastità pallida e brulla. Abbandono il pensiero che aggroviglia, dimentico l’approdo mai trovato del mio peregrinare disgraziato e sto come in un’estasi vermiglia. I lucori che solcano le case, e i solitari vicoli cadenti assorbono la voglia dei lamenti ed io trovo narcosi alla mia fase. Così io mi inabisso nel trapasso del giorno che converte la sua luce in semioscurità quando produce serenità ed oblio, finito il chiasso.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Rasimaco3 febbraio 2016

Lirica intensa in cui simmetria e perfezione metrica danno come risultato un insieme armonioso che gratifica il lettore. Si ha quasi l'impressione di trovarsi in un angolino, quasi fusi al contesto acronico che l'autore ci ammannisce... tale è la fluidità e l'appropriata terminologia utilizzata nel verso. Molto piaciuta.

alias Marina Pacifici7 febbraio 2016

Il calare della sera induce il Poeta a riflessioni sul tempo ormai passato. I colori vespertini, le persiane che si chiudono, i passi per i vicoli silenziosi, portano alla memoria un dejà vu. E tra i ricordi che sbocciano come una musica lontana, ecco che si ridestano le emozioni mai dimenticate che stridono con l'amarezza ed il grigio di un presente ostile. La sera, tuttavia, come una madre sa cullare la malinconia ed il rimpianto e dal talento sommo del Poeta nascono versi tanto puri, armoniosi ed aggraziati. Una vetrina più che meritata. Con i migliori auspici al talento dell'Autore. Prosit!

Duilio Martino14 febbraio 2016

Molto bella e profonda come consuetudine del autore. Non so se sia voluto... (e in questo caso non ne comprendo il perché) il primo e quarto verso della prima quartina mi sembrano decasillabi. spero di sbagliarmi naturalmente.