Scomparsa in un niente
Avevi aria primaverile e nuova nascita
soavità di occhi e candore di parole,
all’improvviso affacciata sulla porta
e tesoro dei miei pensieri.
Volevo gettare le braccia
accarezzare viaggi,
respirare cose inviolate
ed avevo inerzia di batticuore.
Sei svanita così in un sorriso.
Ho braccato i ricordi
frugato gli anfratti
fino a scovarti nel verde calpestato del tuo giardino,
ed allora i tuoi occhi dissimili
la tua voce confusa
hanno acceso l’inverno.
Ho visto il tempo disseminato
ammaccato di vecchi vocaboli,
un anonimo niente che ha avvolto la nostra canzone,
nessuna dolce luna allaccerà i nostri cuori.
©
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L'autore
claudio menchini
Sono un architetto ed amo la scrittura. Scrivere è la creazione di nuovi universi e la lettura del proprio. Ho sempre scritto poesie sin da quando ero ragazzo e non le ho mai pubblicate, sono sempre rimaste nel cassetto. Molte sono andate disperse. Non riesco a determinarne il valore ne vedo qualcuno che possa farlo. D
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