Giovinezza
Tu eri l’estate,
il calmo sognare del mare,
il dolce sapore del sale,
la pelle colorata dal sole,
allegri spruzzi di amici,
e granelli di voci, di musiche, di suoni.
Il pallone che corre sopra un erba assetata,
dribbla quel cruccio sbattuto sul palo,
confonde la maglia d’azzurro con il colore del cielo,
ma esulta gonfiando la rete di abbracci felici.
La bici argentata che srotola salite e distese,
si intreccia con ruote sorelle,
s’affatica su una rampa lucente tra i colori dell’oro.
Una sosta del cuore su un quieto piazzale,
il suono di candida ghiaia,
una bellezza che scolpisce la piccola chiesa;
e la vista lontano sui colli e sulla città,
sente contenta la meta
nella goccia salata che carezza la guancia.
Un bacio al profumo di una pesca rosata,
e un succoso sapore di risa.
©
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L'autore
claudio menchini
Sono un architetto ed amo la scrittura. Scrivere è la creazione di nuovi universi e la lettura del proprio. Ho sempre scritto poesie sin da quando ero ragazzo e non le ho mai pubblicate, sono sempre rimaste nel cassetto. Molte sono andate disperse. Non riesco a determinarne il valore ne vedo qualcuno che possa farlo. D
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