Cantanti vegetali
Il primo quarto di luna è ora pieno,
appena falciato profuma l'aromatico fieno;
la notte è propizia per un incontro sereno.
Lui, coi baffi color mogano, cammina
in direzione del giardino dove le primule
lo accolgono cantando un soave madrigale.
Lei, con cascate d'oro greggio per capelli,
si muove tranquilla ondeggiando sul prato
e raggiungendo l'amante sotto un frassino.
Avvicinandosi a piedi scalzi, una stretta di mano
è il principio d'un rituale stupendo e arcano
in cui ogni gesto simbolico non si compie invano.
L'ontano legge un testo per crear atmosfera,
il leccio suona un flauto al volger in notte della sera,
il rovere declama in versi una relazione sincera.
Ballando in cerchio l'attesa ansiosa del giorno
è cancellata dall'approcciarsi dei corpi umani,
che, sotto la costellazione di Orione, s'uniscono.
Non si pensa, nell'atto meraviglioso, al lavoro
di una giornata passata nella vigna o nell'uliveto,
ma è la dolcezza di qualche ora a occupar la mente.
Le azalee e le begonie applaudono all'esaurimento
di un desiderio tanto appassionato che fa contento
chi l'ha incanalato durante l'emozione d'un evento.
La notte è ormai corta, si lasciano i due spasimanti;
l'appuntamento è per il prossimo concerto dei cantanti
vegetali che da sempre animano gl'incontri festanti.
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