Fra cielo e terra

Si palesa oltre la soglia
quell'immagine appesantita,
affabile incedere costante
di una realtà ardita e unica.
Viandante ... qual vento ti porta
nell'agglomerati chiassosi?
Tutti presi siamo al ritmo e la moda ...
tu sei testimone di una civiltà passata!
Vai accorto per viottoli scoscesi
fra campi di natura matura,
ti insinui tra fronde e alti fusti
e lungo resole fra bisce e rospi.
Tu peregrino ci fai meditare
le nostre certezze ora sono in alto mare,
ci parli di silenzio e di contemplazione
e di abbracci decisi e di comunione.
Noi che siamo del business figuranti
non ci avventuriamo con pochi panni,
quel tuo zaino leggero ci fa sgomenti
siamo troppo duri per questi tuoi argomenti.
Tu che ci parli di aggrapparci al bastone
e una misera zucca ... solo come otre,
per rinfrescar le labbra dall'arsura
e dormir all'addiaccio o senza calura.
L'amicizia che ci porti è contagiosa
madama umiltà con te non fa la ritrosa
e nel cammino rigeneri sempre l'anima,
mentre allunghi il passo dalla retorica.
Quanto vorrei seguirti fra cielo e terra
baciato dal marino e tramontano,
fra cinguettii in coro e canti di terra
ma l'oggi ruffiano ... mi prende la mano.
©
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