Futuro

Non c'è luce a ricoprir l'azione
dove tutto alla rinfusa ammassi,
senza ordine o giusta organizzazione
ora annaspi incerto e sei in alto mare.
Tu uomo ripensalo il tuo futuro
il Po in secca a Gennaio non è poco,
polveri sottili stagnanti sul capo
nel caldo anomalo che impera.
Segnali chiari di questo clima
impazzito, anche lui come la storia
di milioni ... erranti senza pace
e nel dilaniar orrendo, la croce.
Guardati dunque allo specchio,
proprio non sei bello amico
di questo ventesimo secolo assassino:
inquinatore di mondo e ragione.
Vorrei che il giorno arrivasse
sempre quieto alla sera per sognare,
liberar la fantasia e volare
aspettando il giorno dopo con amore.
Via quest'aria bassa instabile
nel rispetto di natura mirar il passo,
fra campi puliti perdersi in comunione
nel bello che tutto inonda ad alta voce.
Oh... che pace! Riavvolgere il nastro
e riprendere a cantare, canzoni semplici,
di un solidale giorno che non vada più in miseria
e in quel sentiero ... ritrovare tutto il gusto vero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Francesca1 febbraio 2016
Versi ispirati alla realtà,al nostro vivere incerto e alle umane miserie, bella la rievocazione di una vita che chiede una semplice normalità così difficile da realizzarsi. La serenità è diventata un'oasi lontana e inafferrabile