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Riflessioni 1 febbraio 2016 · lettura 1 min · 2084 letture

Sentir l'amor qual sano desiderio del cuor

Pagu 229 poesie pubblicate
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Schiavo incatenato nelle umane vicende, in balia di aspri tormenti e brevi emozioni chiedo a te buia notte, amata nemica, di ritirar il lungo manto del tuo dominio affinché io possa per un ultimo istante sentir l'amor qual sano desiderio del cuor, respiri terreni d'inusitata e vasta potenza. Saran quiete le valli riposo dell'anima, magnifica la pace del tempo abbandonato, primavera dell'essere nel nuovo risveglio adolescenti i sogni, sconosciute le direzioni; rivedrò la vita per capire gli estremi malanni, la gioia avuta unguento per piaghe irritate, il bene pagato per un sorriso riflesso d'immenso. Apriti notte, che nell'attimo il timor sparisca, voglio risentir il calore del vivere amato, sia il giorno timoniere negli infami intrecci, l'ineffabile verità meta del comun pensiero; vorrei partir senza rimorsi o vacui rimpianti, andare e cercare ma conscio d'aver trovato quel che un uomo chiede al divino esistere.
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“Sono convinto che anche nell'ultimo istante della nostra vita abbiamo la possibilità di cambiare il nostro destino.” GIACOMO LEOPARDI

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Commenti (19)

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Grazia Denaro1 febbraio 2016

"Quello che un uomo chiede al divino esistere" cioè l'amore che ognuno di noi desidera o brama. L'amore è una valle dolcissima priva di declivi, ci tiene come in una culla, s'insinua nell'anima donando dolcezza, caccia la notte scura e ci presenta giorni favolosi illuminati da fulgenti soli che c'illuminano e ci scaldano l'anima, donando sussulti d'amore primordiale. L'amore è il bene primario che deve accarezzare l'essere umano. Il mio plauso a questi versi.

Paola Riccio1 febbraio 2016

"L'amor che move il sole e l'altre stelle" conta solo questo. Versi intensi ed emozionanti, cifra stilistica inconfondibile.

e
emiliapoesie391 febbraio 2016

ogni essere umano va alla ricerca di quel bene supremo celestiale, spariscono le ansie e si vive in quell'atmosfera irreale cullati dall'amore. il mio plauso all'autore...

Luisa Molinari1 febbraio 2016

Vivere fino all'ultimo istante cercando la gioia sempre, viaggiare sulle ali dei sogni. I rimpianti sanno essere molto crudeli

rosanna gazzaniga1 febbraio 2016

Insofferenza per il lungo dominio della tristezza, al quale non ci si abitua mai. In versi armoniosi e profondi l'anelito dell'uomo, il suo bisogno invincibile di ritrovare amore e serenità. Stupenda.

s
stello cutroneo1 febbraio 2016

Il desiderio dell'amore, dell'essere amato e di amare deve accompagnare sempre il nostro cammino, il nostro essere; senza non riesco ad immaginare la nostra esistenza. Molto bella la poesia che anela questi sentimenti, condivido appieno il sentire del poeta che ci dona questa bella poesia. Complimenti.

carla composto1 febbraio 2016

quasi una preghiera alla buia notte di poter ritrovar bene, nel velo oscuro che ammanta il giorno, di poter rivivere istanti antichi troppo in fretta passati... ritrovar una pace ed un bene vero ...lirica che mi ha rapita... bella anche la nosta del Leopardi... la mia stima il mio plauso al poeta

Luciano Capaldo1 febbraio 2016

Sicuramente una insofferenza, una inquietudine d'amore che non trova sbocco o fine lasciandosi dietro tanti perché. Spesso le nostre chiusure sono la causa principale di questa lacuna. Sono versi che emozionano pieni di sofferenza e di speranza, di domande e di fede in ultima analisi. Una lirica profondo nello stile acuto del poeta che conosce bene i malesseri dell'uomo legati all'amore un sentimento che sempre nobile non è.

Giuseppe Gallo1 febbraio 2016

Versi decisi ed immagini suggestive in questa lirica espongono un profondo desiderio di trovare l’amore portando un po’ di pace nelle valli del cuore, dopo le traversie subite. Stile inconfondibile e contenuto apprezzato e condiviso.

Anna Di Principe1 febbraio 2016

Nei momenti più cupi della nostra vita si ha sempre la possibilità di nutrire il desiderio di vivere un domani colmo d'amore e benessere. Il bravo Poeta, avendo individuato gli ambiti ristretti del vivere esprime con grande intensità lirica la volontà di svincolarsi da essi per aprire lo sguardo oltre gli orizzonti del nostro essere precari e lacerati da una parca esistenza. In effetti l'uomo ambisce sottrarsi ai condizionamenti per cogliere il "divino esistere ".Resto ammirata dalla grandiosa architettura lessicale che rende speciale l'opera con stile inconfondibile del valente Poeta... congratulazioni!

Rosita Bottigliero1 febbraio 2016

Se si crede a se stessi il destino va deviato... il fluire dei momenti lasciati sospesi corridono l'anima. ... molto bella. Complimenti

zani carlo1 febbraio 2016

Una lirica profonda ed articolata... parla d'amore... della difficoltà che risiede nella ricerca... e della pace che a volta tenta di frenarne la necessità...ma non si deve assolutamente smettere quel cammino... condivisa la nota... lo stile superbo.

Sara Acireale1 febbraio 2016

Si, è possibile che qualcosa possiamo cambiare del nostro destino anche in età avanzata perché siamo noi gli artefici della nostra vita. Non dobbiamo aspettare tanto, però... Cerchiamo di cambiare qualcosa adesso, di rinnovarci, di fare entrare nel cuore il vento magico dell'amore, liberarci dalle catene mentali e dalle sovrastrutture del cuore. Il problema è che siamo "condizionati" da poteri occulti, da messaggi subdoli che non fanno vivere in modo libero e annebbiano la mente, induriscono il cuore. Svincolarsi è difficile ma non impossibile. Il Poeta chiede a Madre Notte di aiutarlo, di aprire il suo materno manto per avvolgerlo e scacciare il timore...

Cristiano De Marchi1 febbraio 2016

Siamo entità che si muovono, nascono restano e partono... il nostro è un viaggio da compiere e da vivere. Il pensiero ci guida verso strani orizzonti, ma perché chiedere? Forse per umana natura.

Merlino1 febbraio 2016

il vate, spesso, nutre la notte che l'attanaglia nella morsa del pensiero che tutto 'pesa'. Accorato e bellissimo l'appello dell'autore a liberarsi del giogo per poter 'volare' nei cieli dell'amore, Complimenti

Daniela Dessì2 febbraio 2016

L'amore, ultima consolazione per i patimenti dell'anima, desiderio sempre acceso nel cuor umano, appaga il senso d'inquietudine che fa parte dell'esistere.

Antonella Garzonio2 febbraio 2016

L'esistenza è un cammino alla ricerca della pace che solo l'amore sa infondere all'anima. La speranza di ritrovare le quieti valli del cuore anima l'autore, che con la grande capacità espressiva traccia un'opera d'alto valore poetico.

S
Sabyr3 febbraio 2016

Una ricerca dell'amore come via di liberazione e purificazione ai tormenti della vita. Un bisogno di pace interiore molto bello che si respira in tutti i versi.

Eolo7 febbraio 2016

Introspezione, ricerca, rinascita luce... oltre il nulla, il chiaroscuro dell'anima rivolta all'amore, il tutto tracciato con grande eleganza. Complimenti.