La chiamata

Sei anima e sbavi all'eterno.
Vedi passare tutto quell'incompiuto e scoppi a piangere
in parole che invocano una malinconia golosa
e straziante.
Alla fine passano gli anni, vanno avanti le ferite,
scompaiono le recite.
Per mesi pensi alla dimenticanza e al cibo lasciato
e cerchi di far pace coi nemici usati per scappare all'orgoglio.
Di rado è un invito facile,
ma quando finalmente riesci a donarti di quel rimpianto
ecco che l'odore della chiamata torna,
in uso e riposo ammesso.
E' il passato che passa in anni di tormenti
E tu sei quell'altro passo che accompagna
l'inizio di un nuovo passo da legare
alla complessità di accettarsi...
Immobili e sfatti nell'immenso capolavoro dell'anima chiamata.
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