Viva l’incertezza
Daniele Lapenna
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Non amo per nulla le ricorrenze
sai, preferisco le presenze
quelle improvvise e dolorose
oppure belle e meravigliose
quelle quando sai che c’è
è arrivata e sai dov’è
fisicamente e mentalmente
ovviamente, appassionatamente
dove ti capisci al primo sguardo
mangiando vino, pane e lardo
senza frivolezze, no, non son richieste
si cena di giorno con la sottoveste
non s’ ha orario o rituali
e le giornate mai uguali
ci dev’ esser sempre una novità
al vecchio ucciso dal quel che verrà
andando contro la scontatezza
dove non esiste la tristezza...
Non l’è question di criticare
e neanche di vantarsi
ma è dell’inventare
del far novo, del crearsi
dacché non cambia chi s’ illude
nel mutar destinazione
seppur alla fin poi conclude
di far sempre stessa azione
ed invece il bello sta
nel brivido dell’incertezza
di colui che or non ha
un briciolo di sicurezza
perché chi sa veramente
viver di vere emozioni
tranquill’avrà la mente
in qual si voglian situazioni
e se poi sei in compagnia
sarà com aver visibile una stella
che ti illumina e indica la via
poiché la vita, insieme, è più bella.
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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