Sensibili
Scompigliate
al solco di manufatti
scesi onnipotenti
le primule dei ricordi van posate
Mormorano
quei profumi di silenzi
nelle vaste foreste
miraggi si consumano
Corrono
viandanti le certezze
attonite si strappano
nella periferia del non perdono
Mutano
le persone sole
si mordono i pianti
nel corpo vetro di Murano
Sposano
i destini indegni
si calano nell'orizzonte
a tenersi per mano...
"Scusa"
bastava questo
a voltar la iella
di tanta accusa
Offendono
i manigoldi di marmo
le creature rosa
dall'eccellente dono
Capiscono
i pochi angeli
la marea interiore
sussurra intrepida un frastuono
Entrano
senza le chiavi della Vita
nelle orecchie, nei battiti,
in ogni segreto invano
Codesti
sono i passanti,
gli antagonisti,
i migliori amanti...
Chiamateli sensibili.
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