Terre dei fuochi

Brucia la 'monnezza,
fuochi che vomitano
veleno e prendono la vita,
scorie radioattive interrate
sotto ponti, canali e campi,
rifiuti industriali sverza- ti
e abbandonati sotto percolati
lucrando su salute e sogni.
Povero mio stivale
sei messo ancora troppo male,
solo pochi eroi han tracciato la via
e seguito l'orizzonte pulito,
interessi di bottega
e complici voraci sono ancora
attaccati e succhiano avidi
il capezzolo, troppi non vedono
e d'illecito gonfiavano il portafoglio.
Quante terre dei fuochi
in quest'Italia bella,
quanto veleno nella pattumiera...
abbandonato a cielo aperto
o colato a fondo in mezzo al mare
e poco cambia, solo ossequi
a quel capitale marcio,
che usa influenza e conoscenza
e abbuia pure la coscienza.
Gloria e onore a quegli eroi
che ci hanno aperto gli occhi,
pagando fino in fondo
lasciando quel loro ricordo,
sveglia Italia arriva la fanfara
non più servi e complici,
non più bimbi morti avvelenati:
il futuro porgeva loro le mani.
Non siamo ancora apatici e distratti
o l'indegna matrice dei fuochi
farà ancora da cornice ...
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