Tenebre
Elena Poldan
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Di tempeste e tarli
è trapunta l'anima di carta
strappi mai suturati
lembi sfilacciati
pezzi perduti
s'aggira in antri oscuri
senza lanterna che rischiari
si perde in vortici di smarrimento
s'annoda a vuoti eterni
crocifissa al suo rimpianto
sola trascina i giorni
che paiono cerberi alla sponda
senza posa
e senza scampo
di tenebre avvolta
geme inascoltata
e mentre s'accascia dolente
tra fitte selve di dolore
s'avanza ancor del sole
bramando luce e calore
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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