Per la dafne di alda merini
Provi a sfuggirmi, oh mio alloro,
accecata dal fumo della follia,
ma non puoi raggiungere quello dei cavalli bianchi.
Ti ridarò il rumore dei suoi passi
impronte digitali
senza chiederti la pelle dell’anima.
Vai con la tua libertà, musa dei Navigli,
dimentica sentenze dettate
dall'alto di usurpate signorie
per la maturità sorpresa a rubare la vita
in delirio e poesia.
Molte delle tue notti ti ho dormito accanto,
inadeguato
a raccogliere con la mano tesa i doni
generosi offerti dalla sofferenza
della fanciulla coperta di lacrime salate.
I miei sogni fioriscono nell’alba futura:
sulla malìa della tua musica
lavoro nel primo chiarore
con l'inquieto anelito dei tuoi colori amati.
Invocato ardito cavaliere,
resterò nelle ombre delle stelle
appassionato di una regina
che solo intervenendo Amore
cingerà la mia testa
riconoscendomi vinto vincitore.
©
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