La nostra pace

Visioni chiuse a doppia mandata
diritti lapidati alla rinfusa,
venti di guerra che prendono alla schiena
in questo Mondo tutto sottosopra,
schizofrenici andazzi di un potere
ormai soggiogato in toto al capitale.
Collasso di migranti impazziti
lasciati all'addiaccio o rispediti
e la vecchia Europa fa la scontrosa,
messa la serranda alle frontiere
ogni popolo esce dal coro e fa l'assolo,
mentre il fuoco amico e il nemico fan lo scasso.
O Vecchia Europa io non ti riconosco
di unione, della bandiera è rimasto il pennone,
solo le banche in quell'abbraccio di morte
decidono della nostra mandria la sorte,
la politica comune uccisa nella culla
e solo la legge del più forte indica la rotta.
Solidarietà non sei più di moda
con una mano si arma più potente il nemico
e con l'altra si sgancia deciso il fuoco amico,
mentre milioni di disperati lasciati alla fame:
quel serpentone che non sa più dove andare
e lì muore gitano il sogno e il corpo nelle intemperie.
La vecchia lezione è parca di sapere
chiara sarebbe la scelta vera di pace,
fino a che quelle terre martoriate resteranno
col cappio al collo del petrolio e del nostro controllo
non potranno mai vivere satolle e quiete...
e già altre bombe pronte per la nostra pace.
©
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