Mithril
Passeggiavo un giorno di primo mattino
quando vidi una donna vestita di bianco;
portava alle dita anelli abbelliti col rubino
una cintura di stoffa le fasciava il fianco
e su tutto il tronco una maglia di percalle.
Fu forse un miraggio, causa di stanchezza
perché mi parve un mithril forgiato di fresco,
una cotta di maglia in completa freddezza
i cui anelli trasmisero un che di contadinesco
sotto la morbida sciarpa e l'etereo scialle.
Chi non lesse mai "il Signore degli Anelli"
difficilmente saprà quali mitiche proprietà
quel metallo cela alla voce dei menestrelli,
che cantar non possono per sottile voluttà:
l'oggetto in esame si nasconde nelle calle.
Anche quel mostro digitale simile a un lupo
portava striato di bianco e indaco un manto
emettendo insieme un soffio focoso e cupo
e mostrando gli artigli come precipuo vanto,
l'indistruttibile sostanza tutto lo avviluppava.
Mi ricordo anche di quel mutante furibondo
ch'estraeva unghie trafiggenti ogni materia;
hai voglia ad osservarlo con viso giocondo
se lo incontri rabbioso la questione è seria;
sempre la ferita sul suo corpo si rimarginava.
Ma è l'hobbit a dar l’esempio più convincente:
quel coraggioso mezzuomo di trentatré anni
che con l'Anello Sovrano arrivò da perdente
pur avendo tollerato ansie, fatiche e affanni
al vulcano che nel cratere il male risucchiava.
Tornando alla nostra narrazione di attualità,
molti imprenditori han capito della poderosa
lega i valori intimi e le formidabili potenzialità;
poco ci vorrà per organizzare una scontrosa
diatriba di ideologie che ci affibbierà i guai.
Se per assurdo ci costruissero i carri armati
o lo utilizzassero per rinforzar le astronavi,
i nostri destini, se esistono, saranno traviati
e i nostri scheletri si trasformeranno in cavi,
mucchi di spugna oppure concimi per fiorai.
Ogni cosa che viene privata dell'ordinario
ha il cammino segnato sulla strada vigliacca;
per esprimersi con favella e loquace frasario
l'oggetto sfruttato avrà una sonorità stracca
negli inferi che con attenzione io pronosticai.
©
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