Filastrocca della piena

Piove e l'anima è in pena
la paura prende la scena,
gonfia è la terra di golena ...
presenti i ricordi della piena
affiorano insistenti come rena.
Vento e pioggia solita catena
grigio il cielo nella solita pena,
domani Marzo arriva con lena
e profumi di primavera in scena,
gli alberi fioriti belli in vetrina,
se la brinata fa una capatina
delle tenere gemme una carneficina.
Quanti pensieri il tempo mena
tu uomo curi incerto la cartina
di natura or lasciata alla berlina,
ogni sacco dà la sua farina,
pur l'incuria d'inverno strina
e noi miseri a liberare la cantina.
Ora nel cantuccio a far la preghierina
che la giornata ritorni clementina,
nel cielo prenda vigor la chiara velina:
azzurra, calda, tersa e serena.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!