Il Ciclo
Alessandro Labriola
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Suonavo accordandomi con il vento
rimpiangendo le rose e la stagione
risalivo la parte più sinuosa della collina
gli spettri della notte scorsa
avevano lasciato tracce
ululati e grida distrassero
il mio concerto adagio
in quel gioco di luci
scelsi un'amante flessuosa
la mia Overture pretendeva
omaggi alla luna scorsa - l'odore
dei tassi e della resina
mentre discendevo con passo grave
l'edera infida proteggeva una perla di brina
così la mia composizione cavalcava
.
note dal penetrante profumo di muschio
lontano, il bosco filtrava le prime luci
che tanto parvero intonare in coro
un'armonia silvestre
allora, apparvero i cigni
con vuote promesse
sottomessi agli sguardi muti e sordi
dei busti nella city lontana
non rimanevano che sguardi severi
andai nel prato e consacrai al sole
un giuramento con nostalgia
sentì il torace ispirare nuovi suoni
l'eco dello stagno
dietro il mio canto
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L'autore
Alessandro Labriola
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