Ossequi
Alessandro Labriola
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Vergognati della tua nuova offerta
sonda i miseri attimi senza passione
rendi vana ogni sentenza
cogli l'ironia che rovescia l'onda
chiama a gran voce la moda
col tuo precario sintomo borderline
ho bisogno di sentire la tua pietà
farsi pietra dentro il mio intestino
vaga come un anima persa nel rinnegare
i figli nati dalla tua bocca
la sudata inconsistenza
sei nemico della mia Comune
sei la penna che non fa più rumore
forse inutile, forse stanco
vele di carta ti stringono al porto
sanguini copiosamente
mentre ti accarezzo la schiena
come a tastare il tuo dolore
sono un altro carillon rotto
sei la risposta unta alla mia domanda
nasconditi, ora che l'"ora" è già passata
fermami nell'atto di violarti
non concederti alcuna sosta
non vietarmi l'amore
vola oltre la piega atroce dell'orizzonte
mi ritroverai sopra ogni rivista
hai rinnegato molto più di tre volte
sentiti bene con te stessa - se puoi
sentiti almeno
libera da me
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L'autore
Alessandro Labriola
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