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Donne 6 marzo 2016 · lettura 1 min · 2009 letture

Conoscendo Laura

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Sul grigio bacio di spuma dove gli abissi vengono fagocitati sto affogando il tuo amore sta affondando il mio corpo come frutti piccoli e rossi, gemme o fiori rallegravi con la sola vista e regalavi profumi esotici ora stanno bruciando via nelle oasi ai miei deserti antichi quei frutti e quel mare che un tempo mi salvarono tu hai ridotto ad una secca impotenza, impatto e diniego tracotanza, umiliazione... mali che non possono tingere il nostro bene risale ora come fuoco fatuo dai flutti i flauti del lutto amore io ti ho amato... avrei implorato le ustioni della tua scomparsa avrei amato ciò che eri, la mia morte insonne
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Laura nome di fantasia

L'autore
Alessandro Labriola
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio6 marzo 2016

una poesia fluida che si tiene in equilibrio tra il bene e il male di un amore. descrive le fasi di un amore pian piano spento. ricca di immagini e metafore. bella la figura degli abissi fagocitati, c'è un climax discendente fin dall'inizio che dà il segnale di un cambiamento. Prima l'amore non è che un bacio di spuma, è dolce come il mare senza tempesta, per quanto grigio, perché è già un ricordo, per poi divenire "abissi fagocitati" dove l'amore affoga, dove il corpo affonda. Le strofe si alternano tra le immagini di un amore vivo e un amore appassito. Bellissimo l'ultimo verso. L'amore non era, o forse l'Amore non è, che "la mia morte insonne". L'amore dovrebbe essere assenza di morte, eppure ne indossa la maschera. Stupenda.