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Riflessioni 7 marzo 2016 · lettura 1 min · 1842 letture

D'infinito lei si veste

Pagu 229 poesie pubblicate
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Curiosare... sì, potete, ma in silenzio dovete stare... strani uccelli son le allodole, spaventar non è intenzione, se la caccia male andrà, tempesta e ira arriverà a me che sono assai incapace di richiamar la preda ambita. Triste storia è la mia, traditor di speranze e sogni, ambizioso è il genitore che mi vuol come a lui pare; ma io son discepolo della natura, amo quel che in essa vive, siano piante, animali o altro, non uccidere è il mio credo. Sembro ingrato ed egoista, forse strano e qualunquista, ho principi e ideologie per camminar nel giusto modo, la ragion che mi comanda a traguardi lei mi porta, son diverso all'altrui pensiero come un dì senza alcun sole. Ma la luce è dentro al cuore e capir lor dovranno, sono quel che io vorrei, un riflesso sulla coscienza. "Ma che dice" penserete. "È un quadro e poco altro"; ma se l'opera giunge al cuore d'infinito lei si veste.
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"L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni". (Pablo Picasso) Ecco quel che ho immaginato mentre ammiravo questo quadro. (Pagu) Immagine: Donghi "Cacciatore di allodole".

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Commenti (18)

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Berta Biagini7 marzo 2016

A volte sono i figli che possono insegnare qualcosa ai genitori anche se questi non desiderano ammetterlo sentendosi grandi ed infallibili. Sentitissima.

Sarà perché amo la natura e gli animali, sarà perché sono contro la caccia (una sciocca inutile crudele e barbara usanza concepita dall'uomo) ho trovato questa tua poesia bella e meritevole di elogio. Piaciuta ed apprezzata tantissimo! Dovremmo più spesso ricordare e ricordarci che nessun essere deve prevalere su un altro soprattutto per proprio divertimento!

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stello cutroneo7 marzo 2016

Sono anch'io per la natura e contro la caccia quindi condivido appieno. Molto piaciuta questa poesia che mette in mostra la grande abilità del poeta; complimenti.

Luciano Capaldo7 marzo 2016

Tanti temi pienamente condivisi in questa stupenda lirica ispirata da un magnifico dipinto. anche sul fatto che la prevalicazione armata a qualsivoglia indirizzo non va bene. Molto apprezzata.

Paola Riccio7 marzo 2016

Quanti, troppo genitori vogliono figli a loro immagine, violentando la loro natura. Un figlio è prima di tutto altro da te. Complimenti al poeta per l'originalità e la sensibilità che sempre dimostra.

e
emiliapoesie397 marzo 2016

a volte sono i genitori a voler tracciare la vita dei figli., ma i figli hanno una mente e vogliono anche sbagliando... fare ciò che ad essi piace... versi da monito...

Anna Di Principe7 marzo 2016

Il valente Poeta in questa incantevole lirica esprime sentimenti condivisibili ispirati dal dipinto di Donghi, che con il suo " realismo magico " raffigura il cacciatore di allodole e il figlio... un figlio che deve assecondare le richieste del padre autoritario. Pregevole la ricchezza del lessico e la padronanza ritmica, fonicamente accattivante ed armoniosa ...Molto apprezzata l'originalità e la forza creativa. Chapeau!

nemesiel7 marzo 2016

Due temi a me molto cari corrono sui versi di questa particolarissima poesia... Avere la forza e il coraggio di affermare la propria identità anche apparendo, talvolta, ingrati nei confronti di chi ci ha dato la vita... ma è necessario e giusto farlo, nel rispetto di se stessi e coinvolgendo l'altro... chi ci ama non potrà non comprendere. La caccia? Espressione di che se non della nostra stupida presunzione di essere l'animale in vetta all'evoluzione?'??!!!!

carla composto7 marzo 2016

ben postata l'immagine a volte i figli si ritrovano a realizzare sogni che i genitori non han portato a termine, sempre arguto e preparato il poeta mi complimento anche per la nota che dice molto... il mio elogio

Sara Acireale7 marzo 2016

Un dipinto che fa riflettere... Il figlio è costretto a seguire il padre cacciatore... Penso che bisognerebbe ascoltare la voce dei figli, qualche volta perché non sempre l'età è sinonimo di sensibilità e di maturità. Autore che riesce ad affrontare varie temaiche e a farci riflettere sempre

zani carlo7 marzo 2016

Giuste considerazioni... il figlio non è scritto che debba per forza seguir le orme del padre... qui inoltre il bravo poeta mette una pietra tombale su di una pratica, la caccia appunto, nata come attività di sussistenza pura ed oggi diventata uno sport- passatempo... ma qualcuno uccide.

Adele Vincenti7 marzo 2016

sentita e apprezzata... sarà che sono contro la caccia... e a favore della natura... questa poesia ne è esempio... apprezzo la tua sensibilità ...fiocco...

Antonella Garzonio7 marzo 2016

Sbagliando, vi sono genitori che riversano le proprie frustrazioni sui figli e cercano di far loro realizzare quanto a loro è sfuggito, ne sa qualcosa il ragazzo che nell'immagine è costretto ad assecondare la passione del padre per la caccia. Personalmente sono vegetariana e non condivido il consumo di carne animale, tantomeno la caccia.

Rosita Bottigliero7 marzo 2016

Sono giuste considerazioni e riflessioni di sbagliare e imparare da ciò. Versi musicali e profondi. Ottima.

Giuseppe Gallo8 marzo 2016

Pienamente condivisibile questa forte denuncia nei confronti della caccia, e, in parallelo, l’educazione sbagliata che viene data a volte ai figli. Con versi acuti e sapienti il bravo Poeta partendo da un quadro sviluppa il concetto con la sua consueta abilità e chiude osservando che se un’opera è guardata col cuore, il messaggio che ci arriva può essere molto più ampio e profondo. Magnifico componimento.

Mi piace molto come si è sviluppata. Tutto concorre a rendere fruibile la lettura del testo che denuncia uno sport che sempre più risulta come pura inumanità. Un solo piccolo appunto sui puntini di sospensione, a mio avviso non sono necessari.

Sono strani pensieri, sono immagini che il meditar costruisce, sono immagini, sono emozioni, sono libere interpretazioni. Ciò che un'immagine ispira, alimenta lo spirito dell'uomo, e nel plasmarsi di arguti pensieri rende dono al proprio sentire. Certo, "E' un quadro e poco altro"... ma forse anche pensiero... e qui tutto si ferma! L'infinito è alla portata di tutti noi!

S
Sabyr11 marzo 2016

Una sensazione, una poesia nascono anche davanti ad altre forme artistiche, in questo caso un quadro suscita impressioni che l'autore dipinge magistralmente. E notevole è l'originalità di questa lirica. Molto bella.