Male
Elena Poldan
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scende la notte
sull'anima stanca
mentre fuori piove
e il sole sembra tramontare
non più scoppi
di fulgida iridescenza
nè albe da aspettare
o luci per accecare
di riflessi il mare
non più stelle
canti di sirena
o piedi nudi sulla rena
prigioniera dietro barre d'attonito tormento
al di qua del sole
in una triste desolazione
dove ogni vita muore
e rimane solo languore
che stritola dentro
e sconfigge il bene
nel cordoglio
d'un lutto senza tempo
quando l'anima si spegne
e rantola nelle stanze della disperazione
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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