L'ultimo rumore di una notte in agonia

"Questa non è poesia.
E' l'ultimo rumore di una notte in agonia.
Poi tutto sarà finito.
Brucerò dentro una fiamma
nella penna che non scriverà più.
E mi vedranno camminare i vestiti.
Nulla più"
E lascio che tu vada,
regalandoti il sole che tengo in tasca
...Che t' illumini grappoli di sentiero.
E resto qui mentre ti allontani
lasciandomi- tra le lacrime- quel pensiero più bello...
Solo per te ho scalato la terra morta
per rinascere
nel formicaio di addormentati sogni,
senza sapere di essere rimasta
ancora da sola.
Sii felice amore mio
e quando ti accorgerai delle rose prive di profumo,
saprai della mia anima
tra i rovi deliranti che s'è strappata
del suo respiro- per donarlo a te.
...E se la sera sentirò la tua voce
scivolare come pioggia sui vetri,
io non la caccerò via:
sarà l'ultima cosa racchiusa
in un lontano cielo d'estate...
Ciò che mi resta di te.
Adesso vai, amore mio
potresti accorgerti dello strappo muto al cuore.
Potrei non avere più la forza
di tenere chiuse tutte le porte senza un vero perché.
Ora vai, amore
nell'ultimo rumore di una notte in agonia.
Lento sarà l'istante
in cui benderò gli occhi
nel vederti andare via.
Ma tu sei già andato via.
E tutto sta per finire.
"Un minuto ancora per stringerti le mani
e poi brucerò come una fiamma nell'ombra del giorno
e la penna non scriverà più...
E sarà cenere
tra le fiamme dell'ultimo rumore
di una notte in agonia."
"... Solo per te ho scalato la terra morta del mio tempo."
©
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