Dove non mi vedi
Giorgia Spurio
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Sparisci,
occhio verde del cielo.
Gli alberi danzano di notte,
tra gli spettri delle donne
che ti abbracciano.
Ed io non parlo,
ed io non ti tendo
mano né dito,
non voglio la tua pelle
- ti cerco –
Non voglio i tuoi fiori
- ti sogno. -
Sparisci,
come il vento
tra le sue voci,
come l’acqua
sotto i piedi.
Gli alberi si flettono,
sinuosi come imponenti damigelle
vestite d’oro, adorne di ogni rossetto.
I loro teschi balbettano sorrisi.
E le margherite, sulla schiena, essiccate
divengono vertebre, squame, muschio,
mi imbrattano di terra,
di piccole gialle radici,
zampe fili e ragni,
dove il buio ti accarezza.
Dove i suoi lucidi crani
rotoleranno, nella rete,
che poi raccoglierò, poi
senza farmi vedere,
senza che respiro,
il mio, ti raggiunga.
Ti vedo.
Ed io non mi avvicino,
mi sei lontano,
non ti cerco,
sento il tuo odore,
ti spio,
come il corpo piccolo
gracile del malato timo,
scricchiolo.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Gerione20 marzo 2016
La tua passione ... la sento e la vedo ...! ! Bella anche l'immagine.
M
Maria Maddalena Cristinzio22 marzo 2016
I versi di questa lirica sono una spirale di emozioni che ti avvolgono con un ritmo serrato e crescente fino alla fine. Complimenti, sei .

