Distanti
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
+ Segui

Respirando i tuoi veleni
mi accomodo nella stanza
con mille porte ed una sola chiave
relego i fantasmi ad un'altra epoca
a me cara e sacra
ribalto il mio giaciglio
la solitudine imperversa
la sciarpa così alta
a nascondere tutti i pensieri
ho stretto un manichino d'ombra
ho amato quell'ombra per te
- la collina è stremata al suolo
dodici viole inducono alla passione
stanco del tuo ricordo
fiera del tuo esistere oltre me
la brughiera finisce più in là
soffici crisantemi illuminano
la prostituzione che avanza
esitano le rose ancora un poco
le spine lacerano
segni venefici e sporchi
vago in elemosina
le suole mie già stanche
che il mio viaggio perdura
ed ora che ne ho la forza
giura
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
