Stellata
Alessandro Labriola
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La risacca è piena di affetto
la viola si accorda
la luce d'opale bisbiglia
e candele sui tavoli
illuminano gli amanti
soffiando sfumature di rubino
eccitando i sensi - e noi
a poco a poco dovremo svegliarci
i gabbiani nel lento planare
accompagnano le nostre vite
e che importa della notte!
Se siamo tutti in fila con una luce
Sai che non può finire così
la china sulla sabbia risplende
col profumo del sale
con l'avvenire delle stelle
noi siamo quei diamanti
che la sera rilasciano la loro luce
per non molestare il sole
per fingere che tutta questa guerra
sia inutile ironia
suona un pianoforte, piano
lontano come il mondo
spero tu possa sentirci
voltati al giorno prima che ti consumi
la nostra luce, le mie mani furbe
l'orchestra vaga - ogni stilla
di questo sogno
domani sarà già di sapone
una bolla o una fata
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L'autore
Alessandro Labriola
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