Senza memoria

Ancora passa il giorno
un cero pasquale ritorna
a visitare le angherie del mondo,
quanta storia trafelata
ti passa sotto gli occhi
mentre tu uomo troppo poco conosci.
Tu che vivi alla giornata
senza un senso vero di futuro
e la solidarietà è diventata un palliativo,
vorresti veder togliere le beghe
sempre dagli altri senza patire
e ti infervori a dar lezione.
Si ancora oggi è Pasqua
il giorno eccelso del Signore,
mentre tu attento solo al folclore
non vivi il senso pregno d'amore
e ti dibatti nel pensiero sterile
senza capire il messaggio di passione.
Vivi l'attimo nell'egoismo che accieca
e la tua impronta semina miseria
di valori e senso comune e affossi
della pace i nobili risvolti,
in quel fare senza misura accendi
il fuoco di guerra e poi sali in cattedra.
Ripensalo questo tuo disegno maldestro
tu fedele seguace della legge del capestro,
getta buon seme nella terra fertile
e non continuare a spolpare gli ideali,
senza mai chiederti un perché e un come
in questa corsa cieca senza memorie...
la vita è scuola di esempi e di sostanza
e non solita fucina astratta di retorica.
©
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