Stiletto
Alessandro Labriola
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Sai che ti sono vicina
l'amore mi ha sempre divorato
e io l'ho rigettato violentemente
è sempre bruciato veloce
le donne hanno sognato
e siglato con me patti d'amore eterno
per poi abbandonarmi
all'uscio di un motel
ho cercato di gioire degli attimi
ma rimane il sapore in bocca
di innumerevoli sconfitte
sognavo con lei l'orizzonte furioso
e con l'altra ero alle pendici del paradiso
ma è sempre stata una spirituale derisione
quando tu con i tuoi capelli d'autunno
mi hai regalato il fragore delle lacrime
è finita giorno dopo giorno
Sai che ti sono vicina
ma ho chiuso a chiave il mio cuore
che continua a mentirmi
le membra godono nel ricordare
la sua bocca di fumo
con il fuoco negli occhi
sono stato gettato nel pozzo
come una bambola di cera
hanno adorato e poi corrotto
ed io cosa dovrei fare?
permetterti di toccare le cicatrici
una mossa avventata che già rimpiango
una mi ha scovato - l'altra mi stringeva il petto
io posseduto dalla fame
e da una follia romantica,
il cinismo che emano ora
è il nettare con cui sono cresciuto;
ed ora dici che vorresti amarmi...
Sai che ti sono vicina
ma l'effetto non passa
ora posso donarti la mia proposta
smentendo il mio cuore
che tace d'indole e batte forte
l'orgoglio
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L'autore
Alessandro Labriola
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