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Impressioni 1 aprile 2016 · lettura 2 min · 1127 letture

Eretica

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Correvamo fra i tralicci della campagna dove i miasmi creavano antagonistiche versioni del paese - lo stagno era assediato da forme leggiadre e occhi vermigli, quando si accesero i falò la processione ritta e ordinata salmodiava richieste al cielo - e noi ebbri lasciavamo a loro i canti e le superstizioni di legno al confine dell'aiula spettrale si commuovevano le cattedrali innalzando foschie innaturali polline e vento scivolarono sotto i portici in un rondò magico e proibito - istigavamo i bambini a seguirci nella nostra fantastica visione tra le rughe di un vecchio pioppo s'adagiava splendente la rugiada noi con le mani giunte e le membra frenetiche - godevamo dei suoi riflessi verdi e rossi, scavando nei fossi abbiamo affrontato la nebbia la casa disabitata prese fuoco sotto i nostri occhi scavati ali viravano al campanile, il profumo degli arrosti e la birra le taverne spalancate sul popolo ridestavano comode consolazioni attraendo il fragore della via quattro segugi latravano forse preda del buio e l'isteria che quando ci sorprese a rubare funi di luce alle schiarite, - speranza alla crusca distesa una collina arrogante ci accomodò sull'erba metallica allora l'inconsistente sobrietà ci fece coraggiosi e romantici almeno quanto le vostre omelie volevamo il cielo come tappeto le stelle come amanti avevamo inventato altre preghiere sollazzi inauditi e nuovi riti
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Alessandro Labriola
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Commenti (2)

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santo aiello1 aprile 2016

Di grande spessore, anche se difetta di un ritmo monotono e poco efficace. Un contenuto che richiama alla libertà interiore, alla ribellione ai sistemi costituiti, alla vita. Di grande spessore a mio avviso. Molto apprezzata.

picciro1 aprile 2016

Una particolarissima composizione! Mi fa ripensare ai canti epici, anche per il metaforico paesaggio descritto, che la mia ermeneutica porta a considerare come la vita che si manifesta tra fede e superstizione, come tanti sono i dualismi ulteriori della vita: conformismo e anticonformismo, denotando una propensione, nello svolgersi delle parole, per la seconda, dunque un pensiero libero da condizionamenti sociali, nella ricerca di "nuovi riti". Complimenti per la fantasia, anche se occorre un'attenta lettura! .