Eretica
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Correvamo fra i tralicci della campagna
dove i miasmi creavano antagonistiche
versioni del paese - lo stagno
era assediato da forme leggiadre
e occhi vermigli, quando si accesero i falò
la processione ritta e ordinata salmodiava
richieste al cielo - e noi ebbri
lasciavamo a loro i canti
e le superstizioni di legno
al confine dell'aiula spettrale
si commuovevano le cattedrali
innalzando foschie innaturali
polline e vento scivolarono sotto i portici
in un rondò magico e proibito
- istigavamo i bambini a seguirci
nella nostra fantastica visione
tra le rughe di un vecchio pioppo
s'adagiava splendente la rugiada
noi con le mani giunte e le membra
frenetiche - godevamo dei suoi riflessi
verdi e rossi, scavando nei fossi
abbiamo affrontato la nebbia
la casa disabitata prese fuoco
sotto i nostri occhi scavati
ali viravano al campanile,
il profumo degli arrosti e la birra
le taverne spalancate sul popolo
ridestavano comode consolazioni
attraendo il fragore della via
quattro segugi latravano
forse preda del buio e l'isteria
che quando ci sorprese a rubare
funi di luce alle schiarite,
- speranza alla crusca distesa
una collina arrogante
ci accomodò sull'erba metallica
allora l'inconsistente sobrietà
ci fece coraggiosi e romantici
almeno quanto le vostre omelie
volevamo il cielo come tappeto
le stelle come amanti
avevamo inventato altre preghiere
sollazzi inauditi
e nuovi riti
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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s
santo aiello1 aprile 2016
Di grande spessore, anche se difetta di un ritmo monotono e poco efficace. Un contenuto che richiama alla libertà interiore, alla ribellione ai sistemi costituiti, alla vita. Di grande spessore a mio avviso. Molto apprezzata.
picciro1 aprile 2016
Una particolarissima composizione! Mi fa ripensare ai canti epici, anche per il metaforico paesaggio descritto, che la mia ermeneutica porta a considerare come la vita che si manifesta tra fede e superstizione, come tanti sono i dualismi ulteriori della vita: conformismo e anticonformismo, denotando una propensione, nello svolgersi delle parole, per la seconda, dunque un pensiero libero da condizionamenti sociali, nella ricerca di "nuovi riti". Complimenti per la fantasia, anche se occorre un'attenta lettura! .

