Miserere
Quando la terra tace
e nella notte giace,
la pura bellezza si ritrova
di pace, nel verso silenzioso,
che steso e ozioso, nella notte scova
il lume di memoria e trova
di sogno, paradiso di ventura.
È un prato, il sogno, di riposo,
che amoroso a la cagion del pianto,
che più non dura al doloroso manto
del giorno umano, che freme di battaglia,
risorge nell'ora più funesta,
dove il cuore nella lotta già deraglia
e come la luna, al buio già ridesta
la luce del sogno che travaglia
il morire continuo nella mesta
giornata d'albergo senza sosta,
della branda spirale che t'accosta
all'assurda tua natura, che dannata,
rinnoverata idea d'ebbro progresso,
troppo ti costa e scade ogni successo.
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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