Ogni volta
Alessandro Labriola
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Privatamente scelgo
insidiose compagnie
e vecchie rivolte
qui nel mio stomaco
tiro fuori gli aculei
mi lascio sfiorare l'interno
e pago ogni taglio
che dall'addome
rende vana la mia difesa
invece mi sto curando
cerco di non sentire la tua lingua
sadica su ogni graffio infiammato
sono la parte lesa
e tu ridi, gli occhi piangono
non sei più parte di me
anche se nel mio ventre
si sono incrinate le tue unghie
i miei aculei mimano un rifugio
precario
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L'autore
Alessandro Labriola
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