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Riflessioni 15 aprile 2016 · lettura 1 min · 1811 letture

Vaganti fantasmi son le parole

Pagu 229 poesie pubblicate
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Dei giochi nascosti ne facevam pane fragrante in quei giorni acerbi di passione affamati; non v'era ombra in quel sole, giallo crudele, con pugni e spazzate superavamo le ore. Conoscevo la meraviglia dei solitari istanti quando il mondo tanto vasto e inutile appariva, non ha misura la felicità che a te piccola sembrava, nessun senso cercare e poi non comprendere. Passò veloce l'incanto che oggi rimpiango, "per una gioia che scade, un'altra è in attesa", così mi dicevi, ma vaganti fantasmi son le parole, ancor sto esplorando meandri di poca luce riflessa. Larghe le spalle, acciaio e sangue il tuo corpo, tante le attese tradite da un sospiro mancato, continuo a lottare per quell'angolo che credo sia mio, ho un sorriso, il tuo, grande compagno di vita.
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“Ho avuto un istante di grande pace. Forse è questa la felicità.” (Virginia Woolf) "Nessun senso cercare e poi non comprendere" (Pagu) Immagine: dipinto di Courbet

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Commenti (14)

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carla composto15 aprile 2016

a volte le parole ci illudono arrivano come fantasmi... possono apparir crudeli... poi scompaiono nei meandri della nostra anima... tante emozioni ricordi aspettative lontane, in questa bellissima opera che come sempre elogio

Luciano Capaldo15 aprile 2016

Le parole possono ferire e possono invece lenire tanto. Fugaci scompaiono e lasciano segni. In questa analisi ognuno di noi si sofferma ...per comprendere. Un verso del poeta è davvero interessante e spiega la vita "Nessun senso cercare e poi non comprendere". La vita è costellata di piccoli momenti; di gioia e di meraviglia. Molto bella questa opera. Posso solo segnalarla.

Paola Riccio15 aprile 2016

Originalità poetica elevata, un vero e proprio percorso che va dalla vita reale mutuando termini sportivi in momenti letterari di alto valore. Il poeta sa catturarci e incantarci, in uno stile personalissimo. .

Sara Acireale15 aprile 2016

Le parole come fantasmi che vagano nell'etere. La forza del linguaggio, delle parole rimane incisa nel cuore. Penso che quest'opera è dedicata a una persona cara al Poeta, forse a un amico del passato che è stato per lui prezioso. "per una gioia che scade, un'altra è in attesa", così diceva l'amico di un tempo e ancora oggi l'autore va cercando il senso di quella frase. È possibile che un'altra gioia vi sia stata ma la perdita si sentirà sempre e sarà come un vuoto che non si riesce a colmare. Resterà però per sempre il ricordo di quelle spalle possenti, di quel corpo muscoloso e di quell'amicizia unica.

S
Stello15 aprile 2016

la vita alterna speranze e disillusioni ma quello che non bisogna fare è perdere la voglia di combattere per la conquista dei nostri spazi. Bella poesia, come al solito scritta con grande maestria, e positivo l'insegnamento finale. Mi piace e segnalo.

Anna Di Principe15 aprile 2016

"vaganti fantasmi son le parole"...è parte di un verso che esprime quanto siano superflue le parole, che spesso vengono pronunciate per lenire un dolore per la fine di un legame che coinvolge i sentimenti. Il valente Poeta esprime un excursus dolente, che nell'ultima strofa si tramuta in genesi di rinascita. Un'opera importante, in cui il Poeta si confronta con la vita e con il proprio IO. Modulato e fluttuante lo stile... molto apprezzato lo scavo e l'analisi attenta di una vicenda tatuata nell'anima. Chapeau!.

Merlino15 aprile 2016

le parole che possono 'creare'. il poetya ci regala un vivido esempio di 'parole' che 'vibrano'. Complimenti

zani carlo15 aprile 2016

Sono le parole il vero mezzo per offendere o meravigliare... c'è chi non può farne a meno e chi le fugge cercando angoli di pace... una vera lotta che mai finisce e che mai avrà una fine... Poesia complessa che lascia tanti spunti di riflessione... e uno stile ormai riconoscibile.

Rosita Bottigliero15 aprile 2016

Bellissima riflessione e bella anche la nota. condivisa... nessun senso cercare e non comprendere. Verità di tanti gesti che si fondano n sul nulla. Bellissima

Berta Biagini15 aprile 2016

Rimpianto ed ancora rimpianto si legge in questi versi, dove il passato ancora vibra - la vita scorre portando con sé ricordi belli e brutti che aiutano ad andare avanti.

Cristiano De Marchi16 aprile 2016

Una ricerca introspettiva molto elegante, un passaggio di un pensiero che non si ferma al crudo ricordo ma lo affronta per portarlo a galla e rivivere con esso le parole che diventano inesorabilmente "spettri" di un passato... E poi con loro si continua a vivere.

Enrico Baiocchi18 aprile 2016

Una lirica colma di rimpianti e nostalgia, un appoggio crollato e forse non compreso appieno al tempo opportuno, nella mente riecheggiano solo quelle parole che non riescono a trasferir le immagini che lentamente sbiadiscono. Eppure la nostra continua ricerca della verità ci porta a conservare anche gli eventi non compresi, sperando che con il tempo tutto ci appaia più chiaro e comprensibile, la vita è come un puzzle, solo quando l'ultima tessera verrà inserita ci apparirà in tuttal a sua bellezza.

Eolo18 aprile 2016

Quanto è bello leggerti! Tutto l'essere trasuda sentimento e memoria, Tutto anima la vita tra luce e penombra. .

Antonella Garzonio18 aprile 2016

Certo la vita è fatta di attese e sogni traditi, a volte il cosiddetto incanto passa, ma le parole restano nei meandri dell'anima a testimoniare quello che fu. Un ricordo per una persona che ha lasciato il segno ...splendida.