Questa è per te
Alessandro Labriola
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Come si può interpretare il suo sguardo?
Esso è libero da ogni ingiunzione logica
(si dica) che guardo due ghiacciai
e che l'iride scorre piano sul cuore,
scorre lungo assi rapide senza poggiarsi su nulla
che non abbia popolato il mio eros
i capelli sono quelli che voi tutti desiderate,
filante orrore dei ciechi, miracoli quaggiù!
Noi, ci volgeremo sempre al sapore di mogano
e alle filigrane d'ambra che si incrociano
fino a dove l'occhio può resistere
Lo zigomo è contratto in una smorfia
che sposa inferno e paradiso,
il cielo con il mare - la sua nostalgica avvenenza
le labbra così aperte! prone a simulare
un impossibile abbraccio, sono umide
per gli assetati, gloria degli affreschi
Il collo sino alla spalla si inarca
come uno spicchio di luna nuova,
la stessa alterigia di cui godono i monumenti,
creare sensuali curve che la lingua chiamano
per non arrendersi ad uno sleale tocco
La pelle del livore di spiagge diamantate
al sole di mezzanotte, ogni piega
sarebbe l'esilio per cent'anni;
Al di là delle mie fantasie sta sorgendo
l'incavo nudo del seno, evapora l'inchiostro
e la volontà di perpetrare un sogno - due anime
possano leccare le cicatrici che ti hanno avuta
e se occorre che io soffra, premerò
la fila con tutto il vigore che posso
per essere anche solo un nome,
pronunciato esitante dal tuo viso spigliato
che esala Belladonna senza ferir
Bellezza
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L'autore
Alessandro Labriola
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