Presunzionetta

Può darsi che io non sappia cosa scriva
ma delle mie verseggianti lune ascolto
e mi sembra un po’ presuntuosetto- a
la rosea illusione della dedica alla Chioma.
In verità mi annoio tanto, e dei travagli
altrui, dei languidi sospetti rido, che ho
di tanto meglio e, mi piace d’esser glabra
non vivo dei pettegolezzi, in virtuale.
Mi dedico alla Musa come voglio e al sesso.
Non pretendo né rendo conti e obliterazioni,
amo riamata godo e nel nulla delle comari fiacco
l’ululato, congetture strane e barbute manovrine.
Ché
oltre al ridicolo, a imitar elefanti e pie madame
si rischia davvero un passo falso. Sul letame.
©
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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