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Satira 24 aprile 2016 · lettura 1 min · 1230 letture

Presunzionetta

Garbo 42 poesie pubblicate
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Può darsi che io non sappia cosa scriva ma delle mie verseggianti lune ascolto e mi sembra un po’ presuntuosetto- a la rosea illusione della dedica alla Chioma. In verità mi annoio tanto, e dei travagli altrui, dei languidi sospetti rido, che ho di tanto meglio e, mi piace d’esser glabra non vivo dei pettegolezzi, in virtuale. Mi dedico alla Musa come voglio e al sesso. Non pretendo né rendo conti e obliterazioni, amo riamata godo e nel nulla delle comari fiacco l’ululato, congetture strane e barbute manovrine. Ché oltre al ridicolo, a imitar elefanti e pie madame si rischia davvero un passo falso. Sul letame.
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bien faire et laisser dire

L'autore
Garbo

"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.

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