455 lettori online · 357.445 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Amore
Amore 28 aprile 2016 · lettura 2 min · 2913 letture

Venezia (una sera)

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
+ Segui
Sei un pendio tiepido su tutto il corpo - sei fatale perché ti incendi con gli occhi e quando le lacrime ti spengono rimani brillante anche senza luce doni ai tuoi amanti la spigliata armonia delle tue trecce selvatiche che si incrociano laddove il tuo viso sorge bello bellissimo! Incontaminato, sei un fiume vergine nato dagli occhi che si getta in un mare di affetti e di carezze serbando un antico pudore così il tuo corpo mi accoglie - con grazia con lacrime gravide e sentori d'autunno tu sei la fame che mi tormentò sei l'estasi di una stagione travagliata sei una goccia di rugiada o rivolo della tua bocca sacra sei la mia visione distorta dei parchi che ci troveranno uniti dentro un cerchio di gemme e tu a coglier papaveri in grembo sono sollevato dall'ebrezza del tuo fianco immortale che non si consuma sei notte d'ametista con un foulard di stelle hai l'amara concezione del coraggio una pantera nera che langue e protegge la sua tana segreta sei stata cortese ad invitarmi al ballo ed io mi sono innamorato senza più scampo senza una seconda volta
♥ 0 💬 0
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

alla musa ML. T.

L'autore
Alessandro Labriola
Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!