La confessione dei corpi

L'urlo è nel gruppo e si confessa, approfitta di una fitta all'anima
per esplodere.
Il corpo è in quell'incontro, è per strada
e ti osserva, ti ascolta e nella cattiva sorte,
ti emana tutto il suo fuoco per ricoprire il tuo spazio infinito.
Non hai più entusiasmo, a volte stupri il tuo orgoglio e vacilli di un silenzio.
Le tue mani parlano del corpo di tutti i corpi;
corpi stesi al sole, corpi descritti e rilegati in una camera a gas,
corpi in ginocchio e confessi davanti ad un fiore in croce,
corpi che faticano e intonano la loro musica per riprendersi la vanità di vivere.
L'urlo è anche di una madre e di un padre che attraversano un ponte pieno di ferite
e strappano il loro amore alla carneficina etichettata...
Numero.
Un numero è la tua vita e questo basta per soffrire,
basta per rinchiudere i tuoi anni
malati di corpi e confessioni.
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