Anche la rima
Gesuino Curreli
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Anche la rima dolce ha perso l'ala
e non vola sui cieli di “Juglìa”,
balbetta monosillabi la mia
capacità di verseggiare, e sciala
silenzi, dubbi e tentativi vani.
Eppure primavera sopra i piani
pennella i suoi colori ed apre i canti
del risveglio che irrompe fra gli amanti
e li converte a stringersi le mani.
Vorrei poter comporre l’emozione
che immagino fra chi ci prova ancora,
e accende nuova luce alla dimora
che ebbe le imposte chiuse all’alluvione.
Lo scorrere di metriche sonore,
come di versi sciolti udire il canto
vorrei sentire l’impeto e l’incanto
dell’anima bagnata di sudore.
Dai, primavera, accorcia le distanze
di chi si cerca e aspetta un’altra aurora,
a me porgi il tuo bacio quando irrora
l’amena voglia di intonare danze.
E canterò finché nei cieli di Juglìa
veleggino le rime che ho perduto
durante il sonno sterile e nel muto
vagare solitario in ogni via.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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