Giunti al punto
Alessandro Labriola
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Raccomando la mia anima
accendo un film porno
che tutto nella mia vita
è stato vissuto in nudità
Chiamo i parenti inesistenti
dichiaro al sole una promessa
di ribalta, anche se già troppo tardi
o troppo presto - troppo spesso
preparo sulla soglia
fosforo e magnesio - pillole
che mi viene difficile digerire
la vostra ipocrisia naturale
poiché sono abbietto nella figura
ma conosco un gran numero di parolacce
scusa ma non voglio un maestro
non tentare di spiegarmi il gioco
tutto è rotondo, tutto gira
gli attimi cambiano le persone
i loro affetti al vento
ed una risata di grottesca
non cercare di insegnarmi nulla
che la mia morale è affondata senza età
prima ancora della tua laurea elettronica
priva di un dottorato senza testamento
è il mio sonno "terapeutico" a distrarre le ninfe
i loro corpi cangianti sono ossessivi
smetti di insegnarmi la vita
il prossimo paradiso mi svezzerà
oh questa realtà è china
decapitata da un capitalismo corrotto
da una chiesa lontanissima
da un incrocio di vite operaie
Il circo ricomincia a muoversi,
io seguo le leonesse e una tigre sdentata
le sue gengive viola, siamo al passo
(sono) tra gli animali più feroci
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L'autore
Alessandro Labriola
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