Sarà oggi Pantalone

Oggi in piazza si parla di te pantalone
tu che sei e sei stato l'orinatoio comunale
su cui piscia disinvolta la pubblica opinione,
della tua storia e delle tue pezze al culo
nessuno chiede venia o ti offre un po' d'aiuto:
tu sei carne da macello da gettare all'avvoltoio.
Oggi parole ... tante parole ...
retorica di palazzo che si sciacqua la bocca
dopo averti vomitato gli altri dì addosso,
latitante della storia quando eri imprigionato in miniera
o in quella prima catena del fordismo galoppante
dove tu eri solo un numero nel terrificante puzzle.
Le tue conquiste di lotta pagate con la vita
mentre sempre più emarginato tiravi la soma
e quell'unione che mostrò i muscoli nella lotta,
fece breccia e addolcì un poco la pagnotta
in quelle vesti nuove tu prendesti più colore,
mentre il gusto della tua dignità aveva un altro sapore-.
Poi è cominciata rapida la discesa
sospinta da questo nuovo che porta la cravatta
che ti ha tolto fino all'ultimo diritto,
e ti ha messo supino alla berlina di ogni vento...
rimasto in bilico fra l'incudine e il martello
ora prendi in testa decisa ogni mazzata.
Caro Pantalone la tua storia è stata un'illusione
come una meteora a capofitto nella depressione
mentre tutti i Soloni arguti ti danno lezione
e tu on- divago hai perso ormai la strada maestra:
come un mendicante ti prostri all'occorrenza
per cercar benevolenza per quel piatto di minestra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!