Cavo tronco

Se l'amplesso slitta, scivola come una pioggia leggera e fresca,
un cammino umido nei boschi, tra foglie di rugiada e muschio scavato.
Mi sia come dimora un cavo tronco, la tua convulsa stretta, l'impronta dei piedi.
Io mi dirigo alla rugiada, essendo troppo piena, viva Ninfa sul corpo dell'Animale.
Come ruscello verdeargento, mio masso, esprimiti dentro -me-.
Sulla mia testa calva, nasce l'erba regina dei prati, mentre il tuo volo di falco s'alza esausto.
Nell'istante siamo oceano contro terra boschiva, pieni di onde.
Innocenti ci alitiamo sui corpi, incessanti tuoni morenti.
Quante labbra da esplorare, il dolce mallo, che risucchiato emerge.
Mio, prelibato.
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L'autore
Garbo
"Sedetti. Per essere assolto dovevo difendermi. Ma cosa vuol dire defendersi? E' la storia degli uomini, dei Lupi, dei petali. Ogni tanto giacciono nel colore dell'abbandono"Cit "Ti somiglio, sempre di più, mentre passo dagli specchi ,tra gli specchi e l'esistenza è riflessa da quelle superfici. Ti somiglio.
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