Raschia in gola
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (5)
la ribellione dell'autrice ai meccanismi standardizzati della propria vita... è intensa, forte e amara, ma nn manca di sonorità grazie alle rime sparse qua e la tra versi acuti di sofferenza!
dura, reale ma sdrammatizzata da qualche rima qui e lì... piaciuta!
bellissima, disperata lirica di uno sconforto che porta quasi ad accettare l'idea della morte pur di uscire da quelle feritoie che ci incatenano e ci soffocano... da quest'attesa vana di una felicità che brilla ma non si lasia mai toccare...
Direi che quell'urlo che... ”raschiava” in gola..., è uscito con la prorompente forza di un' esplosione... ribellione atta a difendere e preservare la bellezza di un'anima... che ne esce intatta! ... Mi associo!
L'esasperante bruttezza di alcune ripetizioni quotidiane fanno effettivamente raschiare la gola. Bellissimo il verso conclusivo.



