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Riflessioni 30 maggio 2016 · lettura 1 min · 1896 letture

Nella penombra assopita dei desideri

Pagu 229 poesie pubblicate
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Altra fiaba la fantasia non sa inventare, nel contar le crepe delle speranze vinte ricordo il vago brillar di lontane stelle nella penombra assopita dei desideri. Non mi salvò la stretta della mano tua in quella discesa dal sapor amaro di sconfitta, non v'è limite nel donar all'uomo amore e pace, sbaglia la mente che rinchiude il canto di un cuor felice. Perché il cielo è così drasticamente bello? Cerco gioia fuori dall'umano esistere, il bene trova nell'obbedienza il suo errore, ti chiamai amore ma mi rispose un sosia, eran storie riflesse di un'anima assai lontana. Credevo nella trasparenza delle parole, mi ritrovai in cupi sotterranei di sotterfugi, fioca luce di una passione senza via di fuga a sognar quel cielo così drasticamente bello.
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"Non posso lasciarmi alle spalle questo giorno". Tori Amos "Perché il cielo è così drasticamente bello?" Pagu Immagine: Tori Amos nel video "A sorta fairytale"

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Commenti (14)

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Paola Riccio30 maggio 2016

Esatto, il cielo è così drammaticamente bello, bisogna ricordarlo sempre. Ci si trova in cupi sotterranei, ma come ha detto qualcuno prima di noi "uscimmo a rimirar le stelle". Così sia poeta, per te e per la tua poesie non può che esserci Cielo. Stupenda.

zani carlo30 maggio 2016

Dentro e attorno noi... c'è il tutto ed esattamente il contrario dello stesso... molte immagini attraversano questo che sembra un viaggio... di secolare memoria e ricorda il patimento dell'anima che ricorda il bello e lo vive anche nei peggiori luoghi e tempi... una poesia complessa e scritta in maniera brillante... come sono sempre le opere di questo poeta.

carla composto30 maggio 2016

lirica che ci porta a profonde riflessioni, a volte cerchiamo ciò che abbiamo accanto e ci sembra di avere ciò che ci é lontano... immagini scritte che parlano da sole un'opera intensa che riguarda tutti noi... il mio sincero elogio al valente e sempre preparato poeta

Anna Di Principe30 maggio 2016

La vita pur tra fratture, crepe ed artigli apre spiragli di luce che fanno notare ed amare il Creato. Un testo in cui si nota una rinascita, nuova energia ed amore per l'esistenza, pur con le sue precarietà...versi che si elevano verso un cielo "drasticamente " amato. Plauso al bravo Poeta!

Merlino30 maggio 2016

una lirica intensa che porta a profonde riflessioni sul modo di essere al mondo. Anche per questo ultimoi lavoro del nostro poeta non posso che plaudire

S
Stello30 maggio 2016

Quello descritto dal poeta è un sentire universale e senza tempo e ricordare le cose belle che pure ci sono intorno a noi, quando non dentro di noi,è il rimedio esatto. Bellissimo afflato, condivido e segnalo.

Rosita Bottigliero30 maggio 2016

Mai passare inosservati alla bellezze delle cose e della vita che inonda del nostro essere un mondo di parole. Bellissima

Giacomo Scimonelli30 maggio 2016

Riflessione profonda che non lascia scampo al lettore che si ritrova coinvolto in un viaggio senza sosta... un viaggio dove l'autore ci conduce per mano sapientemente nei suoi pensieri verseggiati sempre in maniera elegante ed incisiva

Sara Acireale30 maggio 2016

Perché il cielo è così drasticamente bello e nemmeno ce ne accorgiamo? È bello perché alzando gli occhi all'insù possiamo notare la sua maestosità ed elevarci dall'umano sentire, acquisire spiritualità "il bene trova nell'obbedienza il suo errore" scrive il Poeta e può sembrare emblematico questo verso ma penso sinceramente che, a volte, l'obbedienza cieca può essere un errore. Bisogna anche sapere contestare degli ordini se possono nuocere... Come sempre il Poeta riesce a penetrare nell'animo umano con i suoi versi profondi.

Cristiano De Marchi31 maggio 2016

Ogni frase di questa lirica ha senso compiuto, ricco di significato. Ogni frase racconta una storia che una fervida fantasia immagina con un inizio e una fine. È un poetare "diverso" nella sua originalità poetica. Domande e riflessioni infinite come infinite sono le risposte che il pensiero richiede e talvolta pretende. Si compie un viaggio leggendo questi versi, un viaggio ai confini del desiderio.

Pino Gaudino31 maggio 2016

Il sogno di tutti un cielo che sia bello e sereno, Pagu fa vedere che esiste questo arrivo, ma realisticamente mostra tutte le difficoltà che accompagnano il cammino, prova preziosa e molto valida nella sua profondità, bravo e plauso

Antonella Garzonio1 giugno 2016

Gioia fuori dall'umano esistere in un viaggio che spesso ci porta in penombra, in sotterranei senza via di fuga. Ed il cielo... immobile, sempre cosi drasticamente chiaro, riflette storie d'umano dolore.

Eolo2 giugno 2016

Si hai ragione nei tuoi mirabili versi. La fantasia non muore ma a volte e inerme Unitamente al sogno non riesce a sopravvivere Al cupo sentire...

emmalisa lucchini4 giugno 2016

stupenda lirica, un viaggio nella volta celeste che l'essere umano dovrebbe compiere guardare quel blù con gli occhi della riconoscenza Il Poeta ci accompagna in questa riflessione fuori dall'umano esistere per trovare appagamento e gioia, in particolare riconoscenza. Ma soprattutto ci invita a non rinchiudere la mente a non dar retta alle false sirene che ci rinchiudono in un falso esistere banale. a non accontentarci... Stupenda!